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BONUS SOCIALE RIFIUTI

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BONUS SOCIALE TARI

Data:

13 Maggio 2026

Tempo di lettura:

Comune di Poggiardo - Stemma
Comune di Poggiardo - Stemma

Descrizione

Il Bonus sociale rifiuti trae la sua origine dall'articolo 57-bis del Decreto Legge n. 124/2019 ma solo con il DPCM 24/2025 ha trovato concrete applicazioni.

La definizione delle modalità attuative del bonus è stata demandata ad ARERA, che con Delibera n. 133/2025R/RIF ha dato avvia al procedimento che ha portato poi all’approvazione, con Delibera n. 355/2025R/RIF, del Testo unico per la regolazione delle modalità applicative per riconoscimento del bonus sociale rifiuti (TUBR).

COS'È IL BONUS SOCIALE RIFIUTI

È uno sconto applicato in modo automatico sulla tariffa per la gestione dei rifiuti (TARI) ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia.

I requisiti per accedere al bonus sono gli stessi che servono per ottenere il bonus sociale elettrico, gas e idrico.

 

CARATTERISTICHE DEL BONUS RIFIUTI

Viene riconosciuto una volta all’anno.

Riduce del 25% la TARI annuale a carico dei nuclei familiari.

La riduzione viene effettuata l'anno successivo a quello in cui l’ISEE del nucleo è risultato sottosoglia.

REQUISITI PER OTTENERE IL BONUS

Il cittadino o il nucleo familiare ha diritto al bonus se:

  1. l'ISEE:
  • non è superiore a 9.796,00 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico
  • non è superiore a 20.000,00 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico.
  1. l’UTENZA TARI:
  • è un’utenza ad uso domestico
  • deve essere intestata ad uno dei componenti del nucleo ISEE.

 COSA SIGNIFICA CHE IL BONUS È AUTOMATICO

Il bonus viene riconosciuto in modo automatico, ossia senza che l’utente ne faccia richiesta con la presentazione di moduli o di apposite domande.

Infatti, se il cittadino presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS e l’attestazione ISEE calcolata risulta sottosoglia, i dati dell’utente (solo quelli strettamente necessari in base alla normativa privacy) vengono trasmessi, l’anno successivo alla presentazione della DSU, per le prime verifiche alla banca dati di Acquirente Unico (ossia al Sistema Informativo Integrato- SII) e alla banca dati di ANCI (ossia al Sistema di Gestione delle agevolazioni tariffarie SGAte).

Successivamente i medesimi dati vengono inviati al gestore rifiuti competente nel territorio di abitazione del nucleo familiare che, effettuate alcune ulteriori verifiche, provvede a scontare la TARI.

COME SI OTTIENE IL BONUS RIFIUTI

Il primo passaggio per ottenere il bonus è quello di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un’attestazione ISEE sottosoglia.

Se il valore dell’ISEE è sotto la soglia prevista dalla normativa e l’utenza TARI del nucleo familiare ha i requisiti di ammissibilità previsti, la tassa sui rifiuti viene scontata del 25%.

Ogni anno il nucleo familiare dovrà presentare una nuova DSU per ottenere nuovamente il bonus per l’anno successivo.

A QUANTO AMMONTA

Il bonus sociale rifiuti verrà calcolato da ogni gestore rifiuti (soggetto che emette l’avviso di pagamento) in base alla tariffa applicata: ogni nucleo familiare che possiede i requisiti di ammissibilità otterrà una riduzione della TARI pari al 25% dell’importo che viene richiesto per l’anno di competenza della DSU.

QUANDO RICEVO IL BONUS

Il bonus sociale relativo alla tassa sui rifiuti (TARI) viene corrisposto una volta all’anno, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti previsti. Lo sconto, pari al 25% della spesa sostenuta viene applicato sulla TARI nell’anno successivo a quello in cui è stata presentatala Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Questo avviene perché a differenza delle bollette elettriche, gas e idriche che hanno cadenza mensile/bimensile/trimestrale, la TARI è pagata annualmente e quindi anche lo sconto viene applicato una sola volta all’anno (eventualmente suddiviso nella rate previste dal gestore).

Poiché l’ISEE può essere richiesto dai cittadini in qualsiasi momento dell’anno, i gestori disporranno dei dati relativi ai nuclei familiari che hanno diritto al bonus sociale solo alla fine di ogni anno, quando sono state presentate tutte le DSU, quindi dopo il mese di dicembre di ciascun anno. Per questo motivo il bonus sociale rifiuti viene corrisposto nel bollettino di pagamento emesso nell’anno successivo a quello di presentazione della DSU.

Per esempio, nel 2026, entro il mese di giugno verrà applicato lo sconto ai nuclei familiari che hanno ottenuto un’attestazione ISEE sottosoglia nel 2025.

Lo sconto viene calcolato in base a quello che il nucleo familiare ha pagato nel 2025.

ATTENZIONE: se i cittadini presentano la DSU dopo il 20 dicembre (di ogni anno) e ricevono quindi l’attestazione ISEE a gennaio dell’anno successivo, il bonus rifiuti verrà corrisposto l’anno seguente a quello di rilascio dell’attestazione ISEE. Quindi, per esempio, se si presenta la DSU il 22 dicembre 2026 e si ottiene l’attestazione ISEE il 3 gennaio 2027, lo sconto verrà applicato nel 2028.

CHE COSA È LA COMPONENTE PEREQUATIVA UR3

Per poter erogare il bonus sociale rifiuti alle famiglie in stato di disagio economico come avviene per gli altri bonus sociali, la normativa ha introdotto un contributo che deve essere pagato da tutti gli utenti della tassa rifiuti.

Questo contributo definito dall’Autorità (componente tariffaria perequativa UR3) serve, appunto, per finanziare il bonus sociale rifiuti per tutti coloro che ne hanno diritto. Nel bollettino di pagamento della tassa sui rifiuti, dal 2025 è presente questa nuova voce (componente perequativa tariffaria UR3) pari a 6 euro all’anno che servirà a pagare il bonus rifiuti.

Per approfondire si rimanda alla delibera ARERA n. 133/2025

 

Ultimo aggiornamento: 13/05/2026, 12:24

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